La sindrome fibromialgica è un disturbo cronico caratterizzato da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento (astenia), disturbi del sonno e problemi cognitivi. È considerata una sindrome da sensibilizzazione centrale, dove il sistema nervoso elabora in modo anomalo gli stimoli dolorosi.
Tutti gli ingredienti del ProdottoIMMUNONAC contribuiscono a migliorare la sintomatologia comune nella fibromialgia.
Per tenere sotto controllo il peso corporeo la chiave giusta sono una alimentazione sana ed equilibrata e una attività fisica moderata e regolare.
Non sempre, però, chi segue un programma dietetico e pratica sport regolarmente riesce ad ottenere i risultati attesi. In questo contesto trovano spazio gli integratori per il controllo del peso che, abbinati a una dieta rigorosa prescritta da uno specialista nel campo sanitario e ad un’attività fisica regolare, si rivelano un valido aiuto per ottimizzare il raggiungimento dei propri obiettivi.
Il Boro è un elemento sottovalutato e per i più sconosciuto nell’economia del metabolismo del calcio e dell’equilibrio ormonale. Esso è presente in piccole quantità in tutte le piante e negli alimenti e negli alimenti non trattati in quanto i fertilizzanti ed i pesticidi chimici ne impediscono l’assorbimento dal suolo. L’assorbimento del Boro si riduce ulteriormente scartando l’acqua di cottura dalle verdure ed è inibito dall’acido fitico contenuto nei prodotti da forno e cereali integrali. Da tutto questo si desume che abbiamo a disposizione solo minime tracce di Boro da utilizzare per le nostre funzioni fisiologiche.
Il Rame, elemento chimico con simbolo CU (cuprum), tornato alla ribalta ultimamente, per la sua azione batteriostatica e biocida.
Il Rame è un elemento che non è prodotto dal nostro organismo, e quindi può essere assunto solamente tramite l’alimentazione o l’integrazione qualora la nostra alimentazione fosse deficitaria in tal senso.
Negli alimenti lo troviamo ben rappresentato nelle lenticchie, semi oleosi come quelli di girasole, nelle arachidi, nelle noci del brasile, nell’uvetta, avocado, cacao, germe di grano, ed anche nel fegato e nei molluschi.
Evidenze scientifiche riportate in letteratura mettono in luce diverse attività dello Zafferano sul cervello: favorisce l’apprendimento, protegge i neuroni dal danno ossidativo, regola il tono dell’umore
Le proprietà organolettiche dello Zafferano sono determinate dalla presenza negli stimmi di Crocus di quattro sostanze, Crocetina, Crocina, Picrocrocina e Safranale, tutte originate per degradazione enzimatica da un unico precursore, il carotenoide Zeaxantina (3, 4, 5). Il colore intenso dello Zafferano è dovuto soprattutto alla presenza di Crocina, uno dei pochi carotenoidi idrosolubili, ma vi concorrono anche Crocetina, Zeaxantina, α-Carotene, β-Carotene e Licopene (3, 4). Il caratteristico sapore amaro della spezia è dovuto invece alla Picrocrocina, mentre il pungente odore che caratterizza lo Zafferano dipende dal Safranale, il principale costituente dell’olio essenziale (3, 4).
Impiegato da sempre per aromatizzare le vivande, è stato utilizzato per secoli nelle tintorie di molti paesi per colorare di giallo i tessuti. Nella medicina